martedì 24 aprile 2012

Squallore e momenti di terrore iniziali





Se quando vi parlano di Madre Russia vi immaginate sfarzosi palazzi, ampi scaloni ottocenteschi e facciate grandiose... vi state sbagliando. Le foto che vedete sopra ritraggono il tipico ingresso di un appartamento nel centro (che più centro non si può) di San Pietroburgo: cancelli scardinati, muri imbrattati e scrostati, e scalini storti (ovviamente di ascensori non se ne parla nemmeno).
Con un simile primo impatto,immaginatevi quali aspettative nutrissimo per l'appartamento in sé: la disperazione ormai aveva preso il sopravvento e già ci figuravamo tre mesi circondate da topi e altre creature non meglio identificate.
Grazie ai Santi Cirillo e Metodio, l'appartamento si presenta così:




Come potete vedere, l'ambiente interno è estremamente accogliente e curato nei dettagli (e sembrerebbe anche pulito).
Una delle prima cose che colpisce di questa città è quindi lo stacco fra gli spazi in comune e quelli privati: i primi sembrano delle topaie abbandonate da Dio, i secondi sono invece ospitali, nonostante alcuni particolari non propriamente sobri. Ma non ce la sentiamo di giudicare il pure gusto estetico soprattutto quando una di noi possiede un telo mare leopardato e l'altra una canottiera ricoperta di paillettes: insomma, nella patria degli zarri un po' ci sentiamo a nostro agio.

3 commenti:

  1. Sembra l'ingresso della pension Bahia!!
    Ps: Giulia, hai un telo leopardato?!?! Dai racconti della cate non me lo sarei mai aspettato :)

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  2. Ahahahhah anche la nostra signora aveva un ingresso terribile: puzzolente e pieno di mosche! XD
    Buona continuazione ragazze!

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  3. SE NON CI SONO GLI ASCENSORI IO NON VENGO
    Clelia

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